Regime contabile Forfetario Legge 398/91

Nel momento in cui si dota di Partita IVA la Pro Loco deve necessariamente scegliere un regime contabile. In questa sede descriviamo solo quello previsto dalla legge 398/91, Regime Forfetario, in assoluto il più adeguato per le associazioni Pro Loco. Non tratteremo gli altri Regimi, di contabilità ordinaria o semplificata, perché a differenza del Forfetario 398 richiedono l’appoggio di un commercialista ed aggiungono quindi costi superflui alla gestione dell’associazione.

Procedura per la scelta del Regime Forfetario legge 398/91

All’atto della richiesta della Partita IVA, o in un momento successivo se si desidera modificare il proprio Regime contabile, va segnalato, sul modulo AA7/7 dell’agenzia dell’entrate, nel riquadro ‘ALLEGATI’, la dicitura ‘si opta per l’applicazione delle disposizioni previste dalla legge 398/91’.

Cosa fare con le fatture e gli scontrini fiscali se si è scelto il Regime Forfetario 398/91

Le fatture emesse dalla Pro Loco e le fatture di acquisto di merci e servizi devono essere numerate progressivamente per anno solare e conservate per 10 anni. (vedi il trattamento IVA). Optando per il Regime 398/91 si è esonerati dalla tenuta di registro di cassa e quindi dall’emissione di scontrini fiscali.

Limitazioni al Regime Forfetario 398/91

È possibile optare per questo regime solo fino al limite di € 250.000 di volume di attività commerciale.

Imposte dirette per gli aderenti al Regime Forfetario 398/91

Le Pro Loco che possiedono partita IVA devono compilare ogni anno il modello UNICO (denuncia dei redditi). Fanno parte dell’imponibile tutti i proventi da attività commerciale ovvero:
gli incassi delle feste per cui si è versata l’IVA
gli incassi per cui la Pro Loco emette fattura
i contributi che alla fonte hanno applicata l’aliquota IRES del 4%

 Adempimenti contabili

I corrispettivi e proventi da attività commerciale vanno segnati nel registro corrispettivi contribuenti minori, detto registro IVA minori. Trimestralmente si verserà tramite F24 il dovuto all’erario.