Sicurezza sugli ambienti di lavoro

D.LGS. 9 aprile 2008, N.81

Il D.lgs.81/08 è il “Testo Unico” sulle norme e sulla prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro.
Interessa la Pro Loco e le altre strutture UNPLI se:
hanno lavoratori dipendenti regolarmente assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato, part-time o a tempo determinato;
in Pro Loco operano lavoratori a progetto o che effettuano prestazioni occasionali;
in Pro Loco operano volontari del servizio civile;
se nella sede di lavoro (ufficio o altro) operano lavoratori autonomi (che operano, ad esempio, per l’allestimento di manifestazioni o eventi, per l’installazione di palchi, impianti per sagre, tendoni ecc.)
ATTENZIONE: il D.lgs.81/08 interessa praticamente tutte le Pro Loco, in quanto nell’art. 2 si definisce lavoratore chiunque presti una attività lavorativa anche gratuita.

Il Presidente della Pro Loco (legale rappresentante) è comunque sempre responsabile in caso di infortunio se vengono utilizzate attrezzature non a norma di legge, o in modo difforme da quello per cui sono state omologate, o se vengono affidati ai volontari o dipendenti compiti che non sono in grado, per la loro informazione e preparazione, capacità di lavoro o addestramento, di svolgere in piena sicurezza.

Valutazione dei rischi

Il D.lgs.81/08 prevede che il datore di lavoro predisponga un Documento di Valutazione dei Rischi. Per chi ha fino a 10 lavoratori, può essere sostituito da un’autocertificazione. Questa è valida fino al 2012 (validità prorogata al 30 giugno 2013) e va conservata in sede.
Si consiglia di fare l’autocertificazione con data certa (ad esempio con timbro postale).
È necessario che venga effettivamente fatta una attenta e completa verifica che il luogo di lavoro sia a posto, magari ricorrendo ad esperti per maggior tranquillità.

Prevenzione e protezione dai rischi

In presenza di lavoratori dipendenti o equiparati, il Presidente della Pro Loco è il responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi (RSPP).
Per poter svolgere questa funzione deve partecipare ad un corso di formazione della durata di 16 ore presso la Federazione Trentina Pro Loco e Consorzi (0461.239006 – info@unplitrentino.it).
Il Presidente deve inoltre compilare e tenere a disposizione in sede una dichiarazione di responsabilità del servizio di prevenzione e protezione (RPSS) dove dichiara di svolgere direttamente i propri compiti, di possedere le capacità per svolgerli correttamente e di essere a conoscenza dei rischi.

Nomina del medico competente

Nel caso in cui la Pro Loco abbia almeno un dipendente, in presenza di particolari rischi, potrebbe essere necessario nominare il “medico competente”.
In particolare, in presenza di lavoratori che lavorano al video terminale per più di 20 ore settimanali, scatta la necessità e l’obbligo di attivare una specifica sorveglianza medica.
NOTA BENE: poiché superando 20 ore di lavoro al video terminale è obbligatorio avere il medico competente, si consiglia di non far utilizzare a nessuno i videoterminali per più di 20 ore settimanali, dando specifiche indicazioni scritte a tale proposito e magari fatte firmare dai dipendenti/volontari.

La tutela per i volontari (anche per quelli del servizio civile)

A essi vengono applicati gli obblighi e le tutele relative ai componenti dell’impresa familiare e ai lavoratori autonomi.
Gli obblighi previsti sono i seguenti:

  • utilizzo di attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni del D.lgs.. 81/08 (Titolo III);
  • dotarsi, in relazione ai rischi, di dispositivi di protezione individuale ed utilizzarli correttamente;
  • munirsi di apposita tessera di riconoscimento con fotografia, contenente le proprie generalità, qualora effettuino la loro prestazione in un luogo di lavoro nel quale si svolgano attività in regime di appalto o subappalto.

Inoltre i volontari possono:

  • beneficiare della sorveglianza sanitaria;
  • partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, incentrati sui rischi propri delle attività svolte.Ai lavoratori e ai volontari deve essere data adeguata formazione, informazione, e addestramento; punti molto importanti, in particolare se ci sono dipendenti.

È opportuno perciò che le Pro Loco, in base alla attività che svolgono, si informino localmente con esperti della materia, in particolare quando allestiscono manifestazioni, sagre o altro con attività che possono comportare rischi per chi vi lavora, volontariamente o meno.
Indipendentemente da obblighi di legge, si ribadisce che dare sicurezza anche a chi lavora volontariamente per la Pro Loco sia un preciso dovere, dando attrezzature idonee e in particolare ogni informazione utile perché vengano svolti i compiti in sicurezza, ed evitando di affidare compiti non adeguati alla preparazione e formazione dei volontari.