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Il fare Pro Loco, oggi, è importante per il mantenimento di una società positiva, ricca di legami significativi, tradizione e partecipazione (e anche di qualche simpatica “pagliacciata”). Risponde così il presidente della Federazione Trentina Pro Loco alla questione emersa in seguito al dibattito Renzi – Salvini a Porta a Porta.

 

In questi giorni di riflessione ci si è interrogati, nell’opportuna sede del Consiglio direttivo, su quanto esternato dall’ex premier durante un dibattito televisivo.
 
“Ma se fai il ministro stai nelle istituzioni, non fai le pagliacciate in piazza altrimenti vai a fare il presidente della Pro loco”, questo è il messaggio lanciato dall’onorevole Matteo Renzi all’onorevole Salvini; messaggio che ha creato vasto malumore tra i presidenti ed i volontari delle 193 Pro Loco trentine (ma non solo) e delle oltre 6.000 Pro Loco d’Italia. Ci siamo presi il tempo di riflettere sull’uso che è stato fatto del nome delle Pro Loco in rapporto alla politica e abbiamo deciso di esprimere la nostra analisi suffragata da dati obiettivi.
 
” La Federazione Trentina Pro Loco ha attivato anni fa un filone di ricerca per validare un’ipotesi controintuitiva che vede la Pro Loco come una vera e propria scuola di formazione per gli amministratori locali. Da una ricerca del 2012 risulta che il 50 % dei sindaci trentini è stato presidente di una Pro Loco mentre da uno studio del 2017 emerge che il 90% degli amministratori comunali ha avuto un’esperienza attiva nel volontariato (nel 40 % di questi casi si tratta in maniera specifica di esperienze in Pro Loco). L’interpretazione di questo dato è per noi chiara: le Pro Loco formano gli amministratori del futuro, compito che forse non spetterebbe a loro ma che rivela quanto siano vicine alla politica reale e quanto invece siano distanti dalla propaganda.
 
Questi dati non sono molto conosciuti ma è indubbio che se in Trentino le istituzioni hanno funzionato, e funzionano tutt’ora, è anche perché dal territorio sono emerse figure di amministratori che nelle Pro Loco e nel volontariato hanno allenato il proprio senso civico, sperimentando responsabilità e felicità dell’occuparsi della “res pubblica”.
 
Ecco allora che con fermezza ed orgoglio vogliamo invece sostenere che il fare Pro Loco, oggi, non solo è importante per il mantenimento di una società positiva, ricca di legami significativi, di affettività vera, di legame con la tradizione, di partecipazione e anche di qualche simpatica “pagliacciata”. Fare Pro Loco è una delle poche strade rimaste per garantire la generazione di una classe politica seria e consapevole, matura e preparata ad affrontare anche la difficile sfida di amministrare l’Italia del futuro. ”

 

Il presidente della Federazione Trentina Pro Loco,

Enrico Faes

 

 

 

Per saperne di più:

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