Postato alle da & nella sezione spunti.

Antiche Terre

Antiche terre: la prima edizione è già un successo

Un bilancio oltre tutte le aspettative quella del nuovo evento lanciato lo scorso autunno dalle Pro Loco di Zambana e San Rocco: non solo una festa estremamente riuscita, ma anche un simbolo di collaborazione e unità tra due comunità prossime alla fusione

2 Pro Loco, 18 Associazioni, 250 Volontari, 10 produttori locali, 8 stand gastronomici, più di 3000 pasti serviti e 1000 dolci preparati: questi i numeri dei 2 giorni della I edizione “Antiche Terre”. Il 6 e 7 ottobre il Borgo di Zambana Vecchia è stato teatro di un’importante collaborazione fra le due Pro Loco di Zambana e Nave San Rocco e le rispettive realtà associative, insieme per la prima volta. 

 

Presentati

 

 

Monica Viola: Ciao, sono Monica Presidente della Pro Loco di Zambana, Sparzi la voze…

 

 

Giulia Zanon: Sono Giulia Zanon 30 anni e da 4 Presidente della Pro Loco di Nave San Rocco.

 

Tre aggettivi per definirti

M: Disponibile, creativa, ottimista
G: Sono una persona organizzata e che cerca di mediare trovando sempre una soluzione: il tutto condito con la passione per quello che faccio.

 

Tre aggettivi per definire l’altro

M: Giulia è metodica, simpatica, tranquilla
G: Monica è una persona con molta esperienza nel campo del volontariato e delle Pro Loco, ho avuto modo di imparare molte cose da lei. Inoltre, è una persona lungimirante ma, più di tutto, ha una fantasia enorme.

 

Quali difficoltà hai trovato nel organizzare la manifestazione Antiche Terre?

M: Mettere insieme due realtà seppur simili, ma con molte qualità pensanti non è stato facile. Coinvolgere tutte le Associazioni dando una bella motivazione è stato bello e impegnativo ma mi ha dato modo di constatare che il mondo del volontariato è sempre disponibile a mettersi in prima linea! E’ stato bello vedere come tutti si sono dedicati con passione al progetto e le associazioni stanno già pensando alla prossima edizione.

G: La difficoltà più grande è stata far dialogare i mondi diversi che le nostre Pro Loco rappresentano. Siamo a una manciata di km l’una dall’altra ma abbiamo anche modi di lavorare differenti: collaborare significa venirsi incontro, scorgere nell’altro un potenziale e sapere di aver sempre qualcosa da imparare.

 

Chi devi ringraziare?

M: Tantissime persone! In primo luogo il direttivo della Pro loco di Zambana e quello della Pro Loco di Nave san Rocco, le Associazioni di Zambana e Nave, le famiglie che ci hanno dato la possibilità di allestire nei loro cortili gli stand, i tanti volontari che a vario titolo si sono dati da fare, il Comune di Zambana che ci ha aiutato nei passaggi burocratici, il Parroco per la parte spirituale, la Cassa Rurale di Lavis Mezzocorona Val di Cembra, i Volontari dei Vigili del Fuoco, la Federazione delle Pro Loco Trentine. Grazie a tutti!

GIl primo ringraziamento va al mio direttivo, per avermi sostenuta e aver tenuto duro nel portare avanti il progetto.  Grazie anche alle Associazioni, alle due Amministrazioni Comunali che hanno creduto in noi.

 

Il piatto preferito della festa?

M: Nel vedere i numeri il piatto più apprezzato è stato “ el tortel de patate con affettati, formaggi e verdure”, il mio preferito  “i Canederli”.

G: Assolutamente frittelle di mela. 

 

Chi è il più bravo dei due?

M: Posso dire tutte due? In modo diverso io e Giulia ci completiamo, siamo una bella coppia!
G: Ci completiamo. La parte più fantasiosa e quella più razionale, ove non arriva una, arriva l’altra e questo ci dà una marcia in più.

 

A chi è venuta l’idea di lavorare assieme?

 

 

M: Ad un incontro del Consorzio Turistico Rotaliana Koenigsberg io e Giulia abbiamo fatto delle considerazioni sul percorso che il nostro territorio ha intrapreso, abbiamo provato a mettere insieme dei pensieri su come poter dimostrare che lavorare insieme è possibile e ci si completa a vicenda. Penso che siamo riuscite a dimostrarlo.

G: In ognuna di noi c’era la vogla di proporre qualcosa di nuovo per le nostre comunità. Così, una sera dell’estate scorsa, abbiamo iniziato a parlarci. Ma a Monica va il coraggio del primo incontro che, riunione dopo riunione, ci ha portati fino a qui. 

 

 

Qual è il vostro segreto?

M: Credo la sincerità e la disponibilità, l’una verso l’altra. In ogni fase di questo progetto abbiamo condiviso tutto, anche le cose che di solito le Pro Loco non amano fare, come la gestione della parte economica. Penso che essere sinceri, disponibili e soprattutto umili sia un buon inizio.

G: Abbiamo passione e crediamo fortemente in quello che facciamo.

 

Avreste mai pensato di arrivare fino a questo punto?

M: Io ammetto sono ottimista, e da subito sono stata entusiasta dell’idea, ma il viaggio per raggiungere la meta è stato lungo! Per un anno ci siamo viste io e Giulia mensilmente condividendo con i Direttivi i nostri incontri, poi abbiamo cominciato a vederci a direttivi riuniti da dove sono arrivate le idee operative. Insomma è stata una bella impresa!

G: Man mano che si concretizzava e la manifestazione si avvicinava, alle volte ci sorprendevamo a pensare “Ma stiamo davvero facendo tutto questo? Ce la faremo?”. Abbiamo avuto il coraggio di crederci. 

 

Tra cinque anni lavorerete ancora assieme?

M: Personalmente me lo auguro, mi sono trovata bene sia con Giulia che con i ragazzi del Direttivo di Nave San Rocco. Spero di essere riuscita a trasmettere le emozioni che ho provato in questo percorso, che mi ha dato modo di scoprire persone, storie , sapori, immagini del mio paese e del territorio dove vivo.  Antiche Terre è stata una novità, due Pro Loco che creano insieme una manifestazione per celebrare la vita sociale di due paesi, per dimostrare che collaborando e unendo le forze si può creare qualcosa di bello per tutti; un momento di incontro di due comunità che si sono scoperte più vicine nella storia del loro territorio, nelle tradizioni, più collaborative e più pronte a diventare un unico paese.

G: Sicuramente! E se non saremo noi in prima persona a farlo, abbiamo gettato le basi per un’eredità importante. La collaborazione fra le realtà delle nostre due comunità che sarà anche fusione concreta da gennaio 2019 con il nuovo Comune di Terre d’Adige.

 

di Giulia e Monica

Articolo pubblicato su Centopaesi #4 2018



Vuoi rimanere aggiornato su tutti gli eventi in Trentino? Iscriviti alla nostra newsletter!