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Green Festival, un evento musicale all’insegna della sostenibilità alle Caserme austroungariche sul Monte Bondone

 

A marzo 2019 la Pro Loco Monte Bondone ha promosso la creazione di un tavolo di progettazione volto all’ideazione di un evento musicale in quota sulla “montagna di Trento”. All’appello hanno risposto molte associazioni di Sopramonte, la Circoscrizione di Bondone e la Circoscrizione di Sardagna.

 

L’invito della Pro Loco è stato mosso dall’intento di creare un’occasione di sensibilizzazione sul tema del degrado delle Caserme delle Viote. Queste strutture, attualmente di proprietà della Provincia, versano infatti in condizioni di abbandono e, in alcune zone, di totale degrado e sono da anni oggetto di un acceso dibattito che vede la stessa Pro Loco Monte Bondone fra gli interlocutori più attivi. È stata infatti un’idea della Pro Loco quella di promuovere il “Progetto Rinascita Caserme Austroungariche” finalizzato allo studio di soluzioni innovative per il recupero di queste strutture che oltre ad avere valenza dal punto di vista architettonico sono un landmark storico e culturale del Monte Bondone.

 

Da qui la scelta di sfruttare i prati ed il cortile adiacenti alle Caserme per organizzare una manifestazione caratterizzata da una proposta musicale unica e di qualità, occasione perfetta per portare a coronamento la lunga serie di eventi musicali proposti negli ultimi anni sul Monte Bondone che, a partire dal dicembre 2016, ha visto suonare in quota importanti esponenti della musica classica come i Maestri, musicisti e fratelli Maurizio e Diego Dini Ciacci, rispettivamente con Isabella Turso e Sim So Young, il quartetto di archi “Aurona” o il duo violino e pianoforte Defant e Cavallini.

 

Sabato 21 e domenica 22 settembre, nella grande conca naturale delle Viote, è stato possibile partecipare alle attività del primo Green Festival a partire dalla presentazione del nuovo cd Verso Ovest del complesso trentino Aires Aires. Hanno avuto pure successo, il giorno successivo, l’installazione di Francesco Camin, poeta, cantante e sognatore trentino che parla alla natura, l’allegra e giovane performance della Mini Street Band dei Minipolifonici ed il concerto de’ Il Tamburo del Sole alla Capanna Viote.

 

L’emozionante esibizione del coro Le Voci del Bondone di Sopramonte diretto dal Maestro Maurizio Postai ha introdotto l’evento clou della manifestazione ovvero il concerto di Alessandro Quarta ed il suo complesso con i tanghi di Astor Piazzolla, premiato dalla standing ovation di oltre 400 spettatori. Per queste due esibizioni, sotto consiglio di Corrado Bungaro, Assessore alla Cultura del Comune di Trento e lui stesso musicista, si è scelto di proporre un silent concert: una performance dal vivo senza alcuna amplificazione durante la quale i partecipanti, attrezzati di cuffie, ascoltano la musica individualmente. Questa esperienza, fra le prime sperimentate nel Nord Italia, ha permesso di proporre un concerto innovativo rimanendo al contempo coerenti con uno dei punti su cui il tavolo di progettazione si è trovato d’accordo fin da subito: la progettazione di un evento sostenibile e il più possibile green. Se, infatti, durante il concerto il pubblico veniva avvolto a 360 gradi dalla musica, la fauna del Bondone godeva della consueta pace che regna nella piana delle Viote.

 

Ad arricchire ulteriormente l’evento sono stati il pranzo plastic free, nel Prato del Gusto preparato da Alberto Barbieri con lo staff dell’Hotel Montana coadiuvato dai soci della Pro Loco Monte Bondone, il laboratorio sul riuso rivolto ai bambini curato da Oltrelafesta, le visite al Giardino Botanico e alla Terrazza delle Stelle e la prima esperienza di “Carpe Diem – Cogli l’Attimo” viaggio fra foto e video mirato alla creazione di una testimonianza-memoria annuale, girata e raccolta da due studenti del Liceo Artistico Vittoria.
Lungo tutta la durata del festival, per mantenere una dimensione di sostenibilità e armonia con l’ambiente circostante, si è deciso di scoraggiare l’accesso diretto alle automobili ed è stato quindi predisposto un servizio bus-navetta che ha permesso agli spettatori di lasciare il proprio mezzo nel grande parcheggio nei pressi del Rifugio Viote e raggiungere in pochi minuti le Caserme.

 

“Dopo questa fortunata edizione pilota, l’idea di far diventare l’area delle Caserme luogo vivo e vissuto proseguirà sia confermandola come cuore del Green Festival, sia con una programmazione annuale con eventi di qualità e di richiamo sì ispirati alla storia, ma anche al fascino del luogo” queste sono state le parole colme di soddisfazione di Fausto Bonfanti, direttore artistico del Festival.

 

La presenza di un folto pubblico rimasto fino a fine spettacolo, a dispetto del tempo decisamente inclemente, è la vera riprova del gradimento del Green Festival. L’appuntamento per il 2020 è già stato fissato, a ridosso delle Feste Vigiliane, per venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 giugno.



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