Darzo, una Pro loco sulle spalle dei giganti

17 novembre 2014

La Pro Loco di Darzo è la protagonista del nuovo libro del sociologo Andrea Petrella, “Le radici del proprio luogo”: uno spunto per riflettere su cosa sono e dove sono dirette le Pro Loco d’Italia

 

di Tommaso Beltrami

 

 

da Centopaesi #4 2014

 

“Sulle spalle di giganti”. Sì, proprio così ci siamo sentiti, noi ragazzi dell’attuale Pro Loco di Darzo durante la serata di presentazione del nostro libro “Le radici del proprio luogo – Darzo e la sua Pro Loco (1963 – 2013)”.
Ma cominciamo dal principio, o potremmo essere fraintesi.
Il libro di cui si parla nasce in occasione del 50° anniversario della fondazione della Pro Loco di Darzo avvenuto nel 2013, non sicuramente tra le Pro Loco più vecchie del Trentino, ma con una notevole storia alle spalle. Volevamo inizialmente scrivere un semplice libro sulla nostra storia, come molti ce ne sono: vecchie foto, ricordi di anni che furono, gente che non c’è più e anche un pizzico di nostalgia, perché no? Ma alla fine le   nostre intenzioni sono cambiate.


Qualcosa di diverso da una semplice, seppur interessante e preziosa storia ne è uscito qualcosa di originale e forse anche unico nel suo genere; infatti, più che interrogarci su cosa abbia fatto la nostra Pro Loco negli anni e raccontare passo passo la sua storia, ci siamo chiesti cosa la Pro Loco realmente sia e quali siano le dinamiche e i problemi che un ente come la Pro Loco deve affrontare. A dir la verità parte di questa idea originale è da attribuire all’autore del libro, Andrea Petrella, il quale da buon studioso e sociologo, non voleva limitarsi a scrivere la nostra storia, non voleva celebrarla, ma voleva capire il particolare fenomeno delle Pro Loco, analizzando la nostra storia, per capire se i nostri tratti tipici potessero essere estesi a livello trentino e italiano.
Da tutto ciò, dopo quasi due anni di lavoro, fatto di interviste, ricerche e studio da parte di Andrea Petrella e della Pro Loco di Darzo, è stato pubblicato dalla Fondazione Museo Storico del Trentino, “Le radici del proprio luogo – Darzo e la sua Pro Loco (1963 – 2013)”.

 

Ma torniamo al titolo di questo pezzo, “Sulle spalle di giganti”, che è tratto dalla celebre frase di Isaac Newton, geniale inventore e innovatore. Newton infatti rispose alle persone stupite dalla grandezza del suo genio con la frase: “Se ho visto più lontano, è perché stavo sulle spalle di giganti”. Ecco, quella sera noi ragazzi della Pro Loco ci siamo sentiti un po’ come il genio inglese, gratificati dai molti elogi che abbiamo ricevuto per il nostro impegno verso la comunità, ma con la sensazione che non fosse proprio tutto merito nostro. Se la Pro Loco di Darzo, riesce tutt’ora ad essere membro attivo della comunità e a costituire un “incubatore di idee innovative” come ha voluto definirla Marino Fostini, primo presidente della Pro Loco, è perché ci siamo seduti sulle spalle di persone e di un’intera comunità, giganti a modo loro, che in tutti nostri 50 anni di storia ci hanno appoggiato, supportato e perché no, anche criticato, ma sempre con un comune obbiettivo di crescere insieme e di aiutarsi. Dalle anziane signore del paese che durante le nostre attività 

invernali ci chiamano dalla finestre per offrirci il caffè, ai vari artigiani e imprenditori che gratuitamente ci prestano macchinari e conoscenze, a tutte le persone di ogni età che partecipano alle nostre manifestazioni, a tutti i membri che in 50 anni si sono susseguiti alla guida della Pro Loco: a tutti loro va il nostro più sentito ringraziamento, perché loro e solo loro sono la benzina che muove il nostro lavoro, che rende piacevole e divertente il nostro impegno e lavoro verso la comunità. Anche la descrizione fatta da Andrea Petrella della nostra associazione ci ha fatto pensare molto; ci ha descritti come un associazione con “forte dinamismo e un alto livello di imprenditorialità collettiva, dove ognuno sente il dovere di fare qualcosa di innovativo per il proprio paese”; questo rappresenta per noi un bel motivo di orgoglio, ma allo stesso tempo anche un grosso impegno per cercare di essere all’altezza del carattere originale di questa associazione.

 

La pubblicazione di questo libro ci ha certamente ripagati dell’impegno profuso fino ad ora, ma ci ha anche dato lo stimolo per porci la domanda: cosa dovremmo fare in futuro? Domanda ardua e di difficile risposta soprattutto per una Pro Loco con età media di circa 20 anni, alla quale ci viene in aiuto una frase di un politico locale citata dal nostro ex-presidente e attuale consigliere Francesco Romele: “Se guardate solo in avanti,se non portate il passato dentro di voi, non siete più nulla. Com’è sbagliato rinchiudersi nel passato senza farlo muovere”.

 

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