Il segreto del volontariato? Sapersi divertire nell’impegno per la propria comunità

18 aprile 2020

Andrea Dalla Valle, da poco nominato membro del direttivo della Pro Loco di San Michele all’Adige, ci racconta la “sua” Pro Loco ed il suo modo di essere volontario

Intervista a cura di Luca Bonetti

 

Andrea, far parte del direttivo di una PL richiede tempo, impegno e dedizione; Cosa ti ha spinto a proporti per questo ruolo?

 

La Pro Loco di San Michele all’Adige aveva bisogno di forze fresche per continuare a dare stimolo al nutrito programma di iniziative e così, a fine 2019, il precedente direttivo ha iniziato a sondare la disponibilità di alcuni giovani del luogo interessati al turismo ed al sociale. Ne è nato un bel gruppo di persone motivate che ha iniziato a trovarsi per approfondire la conoscenza delle attività della Pro Loco per la propria comunità. Oltre alle cose che già sapevo, mi ha davvero colpito il lavoro “dietro alle quinte” che svolge questa associazione, ed è veramente tanto.

Ho accettato di propormi per entrare a fare parte del direttivo soprattutto grazie all’entusiasmo contagioso portato dai nuovi membri che sono entrati con me e alla disponibilità dello zoccolo storico della Pro Loco, che si è mostrato pronto a supportarci in tutto e per tutto.

 

Prospettive e obiettivi del nuovo direttivo per il futuro prossimo; quali saranno gli elementi di continuità con il direttivo precedente e quali invece le nuove proposte e idee?

 

L’obbiettivo primario è consolidare le attività e le iniziative già rodate che sono ormai tradizionali. In quest’ambito abbiamo constatato che i precedenti direttivi hanno svolto un lavoro davvero encomiabile, perciò il nostro compito primario sarà di continuare a sviluppare le ottime basi poste in passato, magari ripresentando anche attività accantonate temporaneamente per mancanza di tempo ed energie. Per esempio, ci piacerebbe riproporre “El tesor scodù”: una sfida fra i cittadini di San Michele a cui alcuni di noi avevano partecipato da ragazzi che ci ha lasciato un bel ricordo. Siamo consapevoli che il compito sarà arduo, ma uniti pensiamo di poter fare molto per il nostro paese.

 

Cosa significa “Pro Loco” per te? Qual è il ruolo di una Pro Loco dal punto di vista turistico e sociale e come intendi l’essere un “volontario”?

 

Per me “Pro Loco” significa “a favore del luogo”, ma c’è sotto molto di più ovviamente. Lo scopo principale resta la promozione e il mantenimento delle tradizioni e della storia del paese; Pro Loco significa credere nel proprio comune e nel poter essere d’aiuto a migliorarlo e valorizzarlo il più possibile.

Il ruolo della Pro Loco è cambiato molto nel corso degli anni: una volta era il punto di riferimento principale per turisti e visitatori, ora si sta sviluppando molto anche la componente sociale di attivazione della propria comunità. Molto spesso la Pro Loco di San Michele funge da collegamento tra turisti e iniziative. Per intenderci, noi abbiamo un rapporto molto stretto e bidirezionale con il Museo degli Usi e Costumi: suggeriamo ai visitatori di visitarlo e, allo stesso tempo, il Museo consiglia di contattare la Pro Loco a chi chiede cos’altro vedere nella zona.

 

Essere un volontario non è mai facile, porta via tanto tempo, tante energie e a volte il lavoro non è premiato come meriterebbe. Molte persone non si rendono conto dell’impegno profuso dai volontari nel sostenere e nel portare avanti associazioni come le Pro Loco; senza volontariato però sentiremmo dentro di noi un vuoto, una mancanza che solo il gusto di dedicarsi alla propria comunità riesce a colmare. Il segreto sta tutto nel divertirsi facendo volontariato. Preso nel modo giusto, il lavoro di un volontario porta numerose soddisfazioni e motivazioni anche se a volte risulta gravoso. “Fare squadra” è determinante e fortunatamente noi abbiamo creato un gruppo che potrà lavorare bene insieme e aiutarsi molto.

 

Parlaci della Pro Loco di San Michele all’Adige e dei suoi volontari, dei giovani che si sono fatti avanti e delle persone coinvolte da parecchi anni che danno sempre il loro contributo in eventi ed attività.

 

L’attuale direttivo è composto da dodici persone, fra cui cinque riconfermate come l’ex presidente Fabio Toscana – che ormai dice di non ricordare più a che anno consecutivo di incarico sia – e l’attuale presidente, Alessandra Predelli, già vicepresidente nel corso dello scorso mandato.

Siamo un gruppo giovane e abbastanza omogeneo. Mentre si formava l’idea di questo nuovo direttivo mi è subito balzato agli occhi come, al proporsi di una persona, subito un’ altra veniva attirata in una spirale virtuosa verso la Pro Loco e le sue attività. A prescindere da chi ha deciso di fare parte del direttivo, molti individui hanno dato sincera disponibilità ad aiutare e mettersi in gioco. L’entusiasmo è tanto e speriamo di fare tutto al meglio, affidandoci al mix di esperienza dello zoccolo duro e creatività delle giovani leve.

 

Il virus covid-19 ha impedito la realizzazione della tradizionale “fiera di primavera”; in questo periodo di emergenza come si è attivata la Pro Loco?

 

Purtroppo l’emergenza per il Covid-19 ci ha influenzato molto, avendo dovuto appunto annullare la sagra primaverile. Soprattutto i giovani la aspettano sempre con gioia, grazie alle giostre e alle solite bancarelle, ma tutto il paese immagino sia stato molto deluso.

In questo periodo stiamo mettendo in campo alcune iniziative per l’emergenza sanitaria. In primis, la Pro loco ha devoluto all’APSS 1500 € su iniziativa promossa dalla Federazione Pro Loco; sappiamo che moltissime associazioni del paese hanno fatto altrettanto e questo mostra il nostro grande spirito di unità. Inoltre voglio fare una menzione speciale a Thomas Boz, nuovo membro del direttivo ed anche uno degli attuali vicepresidenti, che si è subito offerto volontario per portare la spesa agli anziani ed alle persone in difficoltà.

 

Quali eventi o iniziative avete in programma per il 2020?

 

Per il 2020 l’iniziativa più impegnativa e sentita sarebbe stata senza dubbio l’”Ades en Festa” ad inizio giugno. Avevamo già pensato a come distribuire i vari incarichi, che sono davvero molti, ma al momento di contattare le altre associazioni è scoppiata questa epidemia ed è stato tutto bloccato. Purtroppo crediamo che sarà davvero difficile proporre l’Ades en Festa quest’anno. Vi saranno però altre iniziative, ormai consuete, come il concerto di musica sacra nella nostra bellissima chiesa o la “cena agostiniana” in collaborazione con il Museo degli Usi e Costumi. Ci piacerebbe inoltre continuare con il cinema all’aperto d’estate, che l’anno scorso ha avuto un buon successo che e speriamo di rendere appuntamento fisso anche per gli anni a venire.

 

Un’immagine del “L’Ades en Festa”, tradizionale kermesse d’inizio estate che rischia di saltare quest’anno

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