Il senso fattivo di una Pro Loco e la sua responsabilità nel centro abitato

25 settembre 2020

da "Pro Loco di Mezzocorona: 60 anni di impegno per la comunità" di Paolo Dalla Torre

 

Agostino Valentini, Dare un'anima alle iniziative, in “Centopaesi" (2000) n. 4, p. 6. 

 

Ricordo che fin da ragazzo mi dava un certo senso di orgoglio paesano sentir parlare di Pro Loco; anche se non ci capivo di latino mi rendevo conto che quel 'pro' stava a indicare un obiettivo e voleva stimolare energie comuni in favore di una promozione turistica che era soltanto agli albori.

 

Quelle due parole latine, che a volte vengono scritte anche unite così da fare perdere quel sapore di antico che contengono, hanno un non so che di familiare, un sapore domestico e casalingo, senza quel blasone di cui amano fregiarsi altre sigle di realtà legate al turismo. Anzitutto la parolina 'pro' sta ad indicare 'a favore di...', ed evoca tutto uno stile di volontariato di cui il Trentino è ricco, in molteplici espressioni che coinvolgono migliaia di persone di ogni età.

 

Nella mentalità egoistica che domina la cultura della nostra società non è scontato che una persona spenda tempo, energie e mezzi per lavorare a favore di altri. Vincere la ritrosia che tende a chiudere dentro il guscio del privato o di una piccola realtà, non è semplice né scontato. Va pertanto riconosciuto il merito di chi sa organizzare forme di attiva presenza nei diversi ambiti del vivere sociale e religioso. È importante che il volontariato che tiene in piedi le Pro Loco non venga meno al suo spirito di servizio gratuito e libero per non ridurlo ad una brutta copia, in formato minore, delle Apt, con le quali peraltro la Pro Loco dovrà cercare modi di costante collaborazione.

 

L’altra parolina latina è la forma ablativa del sostantivo locus che sta per luogo, posto, località, sito, contrada: tutte queste voci e ciascuna in particolare. In un tempo di 'globalizzazione', che rischia di spaesare e di far perdere i connotati di differenti identità, per vincere il sentimento di omologazione che tutto appiattisce e rende simile, occorre una grande forza di reazione che parte da aspetti 'locali', da quella dimensione cioè dove è ancora possibile avere un rapporto individuale con persone e con le cose. Se le Pro Loco mantengono questi connotati di sano localismo, evitandợ una gretta chiusura su di sé, sono in grado di esprimere quella originalità che in un turismo omogeneizzato va invece sparendo.

 

Il turismo per il Trentino è diventata la principale fonte di guadagno grazie anche ad un ambiente naturale di rara varietà e bellezza. Ecco allora che un compito delle Pro Loco, sarà anche di difendere strenuamente tale ricchezza, originale e per molti aspetti unica, che costituisce un richiamo ancora valido. Sviluppare una sensibilità ecologica nei cittadini, a cominciare dai bambini, dovrebbe essere un compito che le Pro Loco coltivano con particolare amore.

 

Ma c'è anche una storia millenaria – che ha lasciato tracce molto antiche di civiltà e ha sviluppato una fioritura di opere d'arte sparse in tutto il Trentino – da sviluppare e mettere in opportuno risalto, e questo proprio perché la nostra offerta turistica non sia indirizzata a senso unico, esaurendo in breve tutte le sue possibilità.

Tanti piccoli capolavori ci sono anche nei paesi e dovrebbe essere compito primario delle Pro Loco non soltanto metterli in bella evidenza, ma farli conoscere prima di tutto alla gente del posto.

Rendere orgogliosa una comunità, per quanto piccola, dei tesori d'arte presente in chiese, palazzi, castelli e musei del territorio è un primo passo per recuperare, per difendere e per offrire alla fruizione di gente che viene a fare un periodo di vacanza in Trentino.

Promuovere iniziative di richiamo, recuperando tradizioni forse un po' dimenticate sembra essere un altro compito delle Pro Loco, che devono però stare attente a non 'strafare', mancando di verità e coerenza nelle proposte presentate.

Si vede come ci sia spazio per tutti, giovani e non più giovani nell'ambito delle Pro Loco! L'importante è che chi guida una Pro Loco senta l'urgenza di coinvolgere nelle iniziative possibilmente tutta la popolazione locale, coordinando gruppi e realtà per un'offerta varia e ricca, che soddisfi la mente e il corpo.

 

Se il turismo è per il Trentino un bene prezioso, che assicura benessere alle future generazioni, sarà compito delle Pro Loco anche quello di stimolare le autorità comunali e provinciali affinché la promozione tenga conto di tutti i diversi aspetti e delle varietà di interessi offerti ancora oggi dal Trentino, anche se non si deve dormire sonni tranquilli per non perdere il treno della storia.

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