Locus Locorum: quello che resta

15 aprile 2014

 

Pro Loco: le uniche che riescono a coniugare una proposta turistica sostenibile ed in armonia con il territorio e le popolazioni locali.

 

di Luigi Marchi, presidente Pro Loco Varone

 

Carissimi amici, quello che mi appresto a scrivere non vuole essere un articolo evocativo di un evento in sé, come può essere Locus Locorum 2014; vorrei provare a proporvi alcune riflessioni   che tale manifestazione mi ha sollecitato, in particolare sulla potenzialità che il nostro movimento ha e che può esprimere quando collabora e fa rete. Da poco sono entrato a far parte, con la mia associazione, di una grande e meravigliosa famiglia, e non nascondo che in qualità di organizzatore della logistica di Locus Locorum tante erano le perplessità e i dubbi per la buona riuscita della nostra festa. Ma al di la del fatto che, con il senso di poi, qualsiasi evento può essere perfezionato e migliorato, deve ringraziare di cuori tuti Voi che avete partecipato, per il vostro spirito di adattamento, la vostra comprensione e la collaborazione che hanno veramente ridotto al minimo le problematiche organizzative ed i disagi. Spero che la location sia stata di vostro gradimento; anche il tempo ci ha dato una mano, con il sole splendente entrambi i giorni (quasi troppo splendente, sembrava ferragosto). Visto però quanti week-end di pioggia abbiamo avuto in giugno, direi che non è andata poi così malaccio. Certa rimane in me una cosa; è veramente unico e meraviglioso vedere oltre cento persone proveniente da 25 località sparse su tutta la provincia lavorare e collaborare fianco a fianco, come se si conoscessero da sempre, per dare nell’insieme l’immagine pulita e vincente di quello che solo il volontariato sa fare. Basti pensare all’Assemblea dei Presidenti delle Pro Loco, quest’anno particolarmente viva e partecipata, che ha obbligato l’Assessore competente e i rappresentati politici locali ad ammettere l’importanza vitale che ricoprono le Pro Loco sul territorio. Non a caso definite “le uniche a poter coniugare una proposta turistica

sostenibile ed in armonia con il territorio e le popolazioni”, in quanto le sole a saper condensare in un’unica proposta impegno sociale, tradizione e cultura sia al servizio del residente che del turista. Quali altri soggetti turistici riescono a dare all’ospite che visita il Trentino un assaggio vero e non artefatto di ciò che è la nostra terra? L’autenticità che trasmettono le nostre Pro Loco è, per chi viene da fuori, un valore aggiunto che nessun altro operatore o promotore turistico può ed è capace di dare. Perciò, visto il buon lavoro iniziato proprio a Locus Locorum, invito tutti noi a non perderci di vista: pur nel rispetto dei ruoli, idee e tradizioni, ritengo sia vitale per tutti noi mantenere costanti i contatti perché la diversità e lo scambio reciproco di idee ed esperienze rappresentano una ricchezza inestimabile per tutti noi e per il movimento che rappresentiamo.

 

Estratto da Centopaesi 2014 n°2




 

 

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