Strauben: le frittelle tradizionali del Trentino Alto Adige

05 marzo 2021

I piatti della tradizione raccontano storie e memorie del passato legate ai luoghi in cui hanno origine. Oggi parliamo degli Strauben, un dolce tipico del Trentino Alto Adige caratterizzato dalla forma a chiocciola e conosciuto anche come “Straboi” o “Stromboi”. Ma da dove deriva il nome? Il termine proviene dal tedesco “straub” e significa “tortuoso, scompigliato”, proprio come l’aspetto contorto che assume questa frittella quando si attorciglia durante la frittura.

 

 

 

 

Gli Strauben sono nati come dolci di Carnevale, ma poi diffusi tutto l’anno nelle varie sagre paesane. A Cimone, il cuoco della Pro Loco li prepara per tutta la comunità durante il Carnevale. 

 

Mauro Larentis ci racconta la ricetta di questo dolce semplice nei suoi ingredienti, ma che richiede una cura particolare nella sua esecuzione. “Il trucco per realizzare degli strauben perfetti è quello di preparare l’impasto la sera prima e lasciarlo riposare in frigorifero.”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PROCEDIMENTO:

 

- In una ciotola, mescolare il latte intero e la farina setacciata. Poi aggiungere la grappa, un pizzico di sale, quindi i tuorli, il lievito e il succo di limone;

- Montare gli albumi montati a neve e aggiungerli all’impasto. Amalgamare il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo;

- Versare la pastella in una pentola di olio ben caldo utilizzando un imbuto, iniziando dal centro e formando una spirale;

- Girare la lo strauben sull’altro lato fino a quando assume un colore dorato;

- Una volta pronto, cospargetelo di zucchero a velo. Ottimo anche accompagnato con la marmellata di mirtilli rossi!

categorie di questo articolo:

- Patrimonio immateriale

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