Crescita, aspettative, voglia di fare

09 aprile 2020

La mia voglia di fare e di mettermi in gioco sono state gli ingredienti fondamentali del mio percorso in Federazione.

 

Come tutte le belle storie, anche la mia ha una fine. Ma partiamo dall’inizio. Sono Sofia Pederzolli ho 23 anni ed era settembre 2017 quando, certa di poter finire l’università per il mese di novembre, decido di fare domanda per il servizio civile alla Federazione trentina delle Pro Loco e loro Consorzi.

 

Quando mi hanno comunicato di aver vinto, ero ovviamente molto soddisfatta ma ancora non del tutto certa di ciò a cui andavo incontro come spesso succede negli ambienti nuovi. Ero sicura però del mio voler intraprendere un cammino nell’ambito della comunicazione, la principale materia dei miei studi. Posso dire ad esperienza terminata che le mie aspettative sono state soddisfatte per oltre il cento per cento.

 

La mia voglia di fare e di mettermi in gioco era molto elevata già in partenza, non nego che le occasioni di crescita e sviluppo come la partecipazione ad una fiera di settore, l’organizzazione della promozione online di “Tutti#fuori – la festa delle Pro Loco” e il contest di partecipazione per la Trento Smart City Week abbiano continuamente sollevato in me la voglia di conoscere, imparare ed esplorare. Nel momento in cui ho iniziato questo percorso, sentivo che fosse il momento giusto, perché sapete come dicevo ad Enrico, il presidente della Federazione, c’è sempre un momento giusto per tutto. E per me e la Federazione lo è stato proprio circa un anno fa. Dico per me e la Federazione perché non sono mai stata sola in questa avventura, ho incontrato persone che mi hanno insegnato molto e con cui ho condiviso molto per circa sette mesi. La mia mansione prevedeva principalmente la gestione dei contenuti web e social dell’applicazione #fuori.

 

Durante il Servizio civile ho acquisito tra le altre, anche la capacità di fare rete tra le persone, che è stato importantissimo sia nel volontariato in sé, sia nel progetto dell’applicazione #fuori. Infatti, è sempre stato uno dei nostri obiettivi far capire l’importanza di ogni singola e piccola azione di promozione da parte di tutti gli stakeholders.

 

Certamente c’è ancora molta strada da fare, ma sono molto felice di aver dato il mio contributo per un pezzetto. Quello per cui ringrazio, oltre per l’occasione di aver potuto imparare tantissime nozioni e tecniche utili per la mia carriera lavorativa e che mi hanno aperto strade senz’altro qualitative, è il poter dire di essere stata un’occasione di crescita personale, in cui non sono mancati momenti di sconforto e difficoltà che si sono tramutati però in un periodo di sana conoscenza individuale.

 

Auguro a tutti i ragazzi che faranno il Servizio Civile di poter prendere parte ad un’esperienza di questo tipo. Per ultima cosa grido un forte grazie, la parola che mi piace di più in assoluto, e le persone a cui è riferito lo sanno!

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- Storie del servizio civile

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