Vi presentiamo la nostra presidente: Monica Viola

29 luglio 2020

Dal 2010 nel direttivo della Pro Loco di Zambana, prima come consigliera e poi come presidente: Monica Viola è il nuovo volto del volontariato turistico trentino. Le abbiamo chiesto di parlarci un po' di sè e di come vede il nostro mondo.

 

Buongiorno Monica, parlaci della tua attività nelle Pro Loco Trentine, prima del ruolo del presidente.

 

Vi devo dire che prima di essere presidente della Federazione, mi sento presidente di Pro Loco. E' dal mio paese, Zambana, che parte la mia avventura con le Pro Loco,  prima come volontaria fino a ricoprire il ruolo di Presidente. Siamo una Pro Loco molto attiva e già sabato scorso con i volontari siamo voluti ripartire e abbiamo proposto un evento di solidarietà con degustazione di Trento DOC con della ottima musica dal vivo in totale sicurezza: con il distanziamento sociale, con la disinfezione, con il rispetto di tutte le norme di sicurezza che ci sono richieste nella partecipazione e nell'organizzazione di questi piccoli eventi. 

 

 

Quale spirito e quali obiettivi vorresti portare avanti nei prossimi 4 anni da presidente?

 

 Il mio impegno sarà indirizzato a rendere le Pro Loco consapevoli di questo ruolo di “attivatori di comunità”: un processo di cambiamento culturale che non sarà veloce né semplice, ma che renderemo possibile fornendo loro strumenti ad ampio raggio - corsi di formazione, occasioni di confronto, servizi e progetti dedicati – ed ascoltando e dando voce ad ogni realtà, anche la più piccola. L’obiettivo è quello di costruire insieme a loro territori sempre più vivibili, sani ma soprattutto felici e degni di essere visitati.

 

 

 Qual è secondo te il ruolo delle  Pro Loco nelle comunità e il loro futuro nel turismo regionale?

 

Le Pro Loco costituiscono l’anello di congiunzione tra il territorio e il turista: con le loro proposte, permettono ai visitatori di entrare nella parte più autentica dei luoghi, di scoprirne l’anima e le risorse più significative, in virtù della loro natura spontanea e nata dal basso. Facendo animazione, le Pro Loco fanno però molto di più che creare occasioni di divertimento ai turisti: soprattutto, tengono vivo il territorio, permettono la partecipazione, la condivisione e coesione sociale. In ultima analisi, aumentano la qualità della vita di chi risiede nei territori

E’ questo il ruolo cruciale per le Pro Loco del domani: quello di “attivatori di comunità”, di soggetti capaci di creare una “nuova cultura dell’accoglienza” in cui il territorio è bello e vivibile sia per i residenti che per chi lo viene a visitare. Un concetto, questo, inserito  - su nostro stimolo - nella nuova riforma del turismo trentino, che riteniamo possa essere la chiave per lo sviluppo turistico sostenibile di domani.

 

 

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