Il "Carnasciar:" l’evento più folcloristico della cultura ladina

Il Carnevale Ladino si festeggia in Val di Fassa ed in particolare nei paesi di Canazei, Moena, Campitello di Fassa, Mazzin, Pozza di Fassa, Vigo di Fassa e Soraga di Fassa. Il “Carnasciar” è fra i più antichi carnevali dell’arco alpino e va ricondotto all’usanza dei popoli antichi di celebrare la fine dell’inverno e l’avvento della bella stagione.

 

Si tratta di un evento pittoresco e ben strutturato in cui i protagonisti indossano delle maschere lignee, dette “facéres”, sapientemente intagliate nel legno, esternamente e internamente, affinchè aderiscano al volto di chi le indossa, e quindi decorate. Le maschere principali della tradizione carnascialesca ladina sono il Bufòn, figura dal lungo naso aquilino e dal variopinto copricapo a cono adorno di fiori che racconta storielle e canzona gli astanti con pungenti battute in rima, il Laché, con il suo bastone ricoperto di nastri colorati, e i Marascòns, che indossano cinture cariche di campanacci in bronzo per simboleggiare il legame degli abitanti della Val di Fassa con la tradizione rurale.

 

Queste tre figure sono dette “maschere guida,” poiché aprono l’allegro corteo carnevalesco, e sono seguite dalle altre facères che simboleggiano gli aspetti positivi e negativi della vita attraverso le grottesche maschere da “brutto” (facéres a burt) e da “bello” (facéres a bel). Le maschere inscenano divertenti Mascherèdes: rappresentazioni burlesche e canzonatorie che di solito costituiscono un confronto parodistico tra personaggi appartenuti all’antica quotidianità fassana e forestieri. Il “Carnasciar” prosegue poi con musica e danze fino a tarda notte.

 

 

Ogni paesino della Val di Fassa ha inoltre le proprie caratteristiche maschere carnascialesche: a Moena vi sono gli Arlèchins, che rincorrono i bambini per spaventarli, e i Lonc, uomini coi trampoli coperti da un lenzuolo bianco; a Pozza e Vigo di Fassa si trovano invece l‘om dal bosch (figura spaventosa e selvaggia) e il coscrit te ceston, raffigurante una madre che porta alla visita di leva il timoroso figlio diciottenne nella gerla.

 

Il Carnevale Ladino si apre come da tradizione il giorno di Sant’Antonio Abate (17 gennaio) e si protrae per oltre un mese con spettacoli teatrali, feste di piazza, gare sulla neve con sci e slitte (“le lese da corni” in ladino), sfilate di carri allegorici, balli in maschera e sagre, da Penìa di Canazei a Moena. La sfilata di Vigo di Fassa, che chiude il “Carnasciar,” si tiene ogni anno il martedì grasso (25 febbraio), e vede il coinvolgimento attivo della Pro Loco, da sempre impegnata a valorizzare questa importante tradizione ladina.

 

INFO

Pro Loco Vich – Vigo di Fassa
Strada Rezia 12, Vigo di Fassa – Sèn Jan di Fassa (TN)
www.prolocovigodifassa.com
www.entornvich.com
Facebook: Pro Loco Vigo di Fassa

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