Due storie e una capanna

24 agosto 2021

 

Un piccolo paesino pieno di storie da raccontare. Pieve Tesino è famoso non solo per aver dato i natali a uno dei padri fondatori d’Europa, ma anche per aver visto nascere la prima Pro Loco d’Italia. Se poi pensiamo che entrambi, Alcide De Gasperi e la Pro Loco, sono nati nello stesso anno è davvero sorprendente. 

 

Quest’anno, festeggiando il 140° di due importanti nascite, sentiremo parlare molto di Pieve Tesino e per questo abbiamo deciso di portarvi alla sua scoperta. Vi proponiamo due itinerari: il primo seguirà i primi passi della Pro Loco di Pieve Tesino, mentre il secondo vi porterà nei luoghi che hanno visto nascere e crescere uno dei politici più importanti del 1900

 

                                                            (clicca sulla mappa per aprire l'itinerario completo)

 

ITINERARIO 1

SEGUENDO LE ORME DELLA PRO LOCO: 

 

Il nostro itinerario parte da Villa Daziario. Basta uno sguardo per capire che non si ha di fronte un edificio qualsiasi: la sua imponenza, le mattonelle rosse, i richiami all’architettura russa e anglosassone. Viene da chiedersi come mai una villa di tale valore si trovi in un piccolo paesino come Pieve Tesino. Il merito va a Giacomo Dallemule, il quale grazie alle ricchezze accumulate nel campo dell’editoria e della vendita di stampe tra Russia, Francia e Polonia, fece costruire la dimora nella seconda metà del 1800

 

Proseguendo con il nostro percorso scopriremo che la professione del venditore di stampe era molto diffusa tra gli abitanti di Pieve Tesino, anche Pietro Pellizzaro, fondatore della Pro Loco, la praticava. Di conseguenza la nostra prossima tappa è il “Museo Per Via”, dove avremo modo di approfondire come vivevano i venditori ambulanti tesini, girovaghi che, con le loro stampe artistiche raggiungevano i più disparati angoli del mondo. Molto interessante il concept del Museo che racconta questa storia non solo dal punto di vista dei venditori, ma anche delle loro famiglie che rimanevano nei paesi ad affrontare le non meno dure sfide della vita di montagna. 

 

E’ proprio grazie a questo girovagare e agli esempi provenienti dagli altri paesi d’Europa che nacque l’idea di fondare una società che si occupasse della cura del territorio per attirare villeggianti: la società di Abbellimento di Pieve Tesino. Il primo obiettivo del gruppo fu quello di rendere più bello e vivibile il colle di San Sebastiano. È proprio questa la nostra prossima tappa. Incamminiamoci dunque verso la chiesetta di San Sebastiano (la chiesa non è al momento visitabile all'interno, si potrà vedere solo il 5 settembre in occasione della Santa Messa per celebrare i 140° della Pro Loco) , costruita per assolvere un voto di ringraziamento per lo scampato pericolo dalla peste bubbonica. Dalla collinetta potremo godere di una bellissima vista su tutta la valle. 

 

Per concludere non ci resta che fare un visita all’ufficio della Pro Loco* , tutt’ora attiva, dove i volontari saranno più che contenti di raccontarci aneddoti e storie del loro amato territorio. Magari avremo la fortuna di imbatterci in qualche iniziativa della Pro Loco, ora che ne conosciamo la storia sarà ancora più bello parteciparvi!  

 

 

*In via Brigata degli Abruzzi, aperto dal martedì al venerdì dalle 9:30 alle 12:00 e il sabato e la domenica dalle 9:30 alle 12:00 e dalle 16:30 alle 18:30.

Tutte le domeniche dalle 15:00 alle 16:30 la Pro Loco organizza delle visite guidate al Museo Per Via e al Museo Casa De Gasperi, il prezzo del tour guidato è incluso nei biglietti dei musei. 

 

 

 

ITINERARIO 2

SEGUENDO I PASSI DI ALCIDE DE GASPERI

 

Il nostro secondo itinerario parte dal luogo in cui tutto ebbe inizio. La casa in cui il piccolo Alcide De Gasperi visse la sua infanzia assieme ai suoi genitori, ancora ignari che il loro figlio avrebbe cambiato il destino dell’Italia, se non del mondo. Oggi la casa ospita un museo che ci porterà alla scoperta della vita di uno dei Padri Fondatori d’Europa. La visita si articola su tre piani ognuno dei quali affronta un particolare momento della vita di De Gasperi: dalla formazione e entrata in politica, fino alla nascita della Comunità Europea. 

Il racconto del museo non si conclude con la morte, ma con la speranza in seguito alla nascita di una nuova comunità, quella d’Europa.

 

Questa speranza si propaga anche nella nostra prossima tappa: il giardino d’Europa. Realizzato come omaggio allo statista, il giardino, diventa espressione dei suoi sogni e dei suoi pensieri, in particolare questo:  “Le voci di tutte le epoche si armonizzano nel concerto europeo. Esse si fondano in una tradizione le cui radici sono classiche, ma che si estendono in ramificazioni lussureggianti e folte, una tradizione che ci ispira unendoci”. Questo senso di armonia lo si respira perfettamente nel giardino. 

 

 

Proseguiamo ora verso la nostra ultima tappa, ossia, la Chiesa dell’Assunta, una delle chiese gotiche più notevoli del Trentino. Vi sono notizie della sua esistenza fin dal 12° secolo, da allora la chiesa è stata più volte restaurata. Uno degli ultimi interventi di restauro fu commissionato dagli amici di Alcide De Gasperi, dieci anni dopo la sua morte. Lo si può leggere nella targa al di fuori della chiesa: “A dieci anni dalla scomparsa di Alcide De Gasperi gli amici hanno voluto ricordarlo restaurando questa chiesa ove egli amava pregare”. Con questo pensiero di affetto si conclude anche il nostro secondo itinerario. 

 

Come avrete potuto notare Pieve Tesino è un paese che ha davvero tanto da raccontare. Due storie apparentemente distaccate, che però hanno dei punti in comune, oltre all’età: la voglia di fare comunità, di fare gruppo, il mettersi a disposizione per la società per renderla più vivibile, più bella. Ora vi lasciamo con questi pensieri a vagare tra le vie di Pieve Tesino alla scoperta delle sue curiosità. 

categorie di questo articolo:

- Patrimonio immateriale

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