Racconti di Pro Loco

12 agosto 2018

 

Il debutto dei giovani coscritti (ragazzi che hanno compiuto i 19 anni) nella comunità, a Revò avviene in modo del tutto particolare. La cornice è infatti una grande festa, la Sagra del Carmen. Vi proponiamo il racconto di questa tradizione speciale di Alessadro Rigatti.

 

 

LA SAGRA DEL CARMEN. OVVERO: UNA COMUNITÀ E IL RUOLO INSOSTITUIBILE DELLA SUA PRO LOCO

Una tradizione e un momento di identificazione per la comunità

 

La Sagra del Carmen costituisce per Revò un momento davvero intenso, non solo una tradizione che si perpetua per il semplice piacere di ripeterla, ma anche un rito nel quale la Comunità si identifica, celebra la propria patrona con fede, devozione e commozione. Un momento in cui tutta la Comunità viene emotivamente coinvolta anche grazie alla tradizione della coscrizione che da poche parti ormai è vissuta in maniera così intensa e sentita.

Tutte le generazioni sono passate per questo momento di introduzione alla vita adulta e pertanto tutti sanno cosa significhi vivere questo passaggio con i propri coetanei stretti da una Comunità che guarda con ammirazione e incoraggiamento ai giovani del proprio paese. Giovani capaci di trovarsi, di condividere e di impegnarsi nella costruzione dell’imponente arco trionfale (fatto di legno, chiodi, muschio e paglia) che ospita, al termine della processione domenicale, la statua della Vergine.

 

La Sagra del Carmen, che si tiene a metà luglio, la domenica successiva alla festa della Vergine, ha qualcosa di straordinario in sé, una forza capace ancora oggi di attirare a sé gli emigrati da ogni parte del mondo, specialmente dagli Stati Uniti e dal Canada, dove in centinaia si recarono a più riprese nel corso del XX secolo. E non sono solo i veri emigrati a tornare, ma anche i loro figli e i figli dei figli che si uniscono ai coscritti autoctoni in questo momento di festa, disposti a compiere un viaggio di migliaia di chilometri per tornare, o vedere per la prima volta, la terra dei propri avi dove stanno le proprie radici; tutto ciò ha davvero dell’incredibile, eppure si ripete ogni anno, con sempre maggiore entusiasmo. E nelle settimane che anticipano la sagra a Revò si parla correntemente l’inglese oltre che il dialetto noneso!

 

Sagra del Carmen Revò – l’arco trionfale realizzato dai coscritti

 

In questo momento di festa la Pro Loco Revò non può certamente sottrarsi al proprio compito di garantire continuità e vivacità a questa tradizione, anche se un tempo tale ruolo era assegnato ad un Comitato appositamente costituito per l’organizzazione della Sagra. I preparativi, grazie anche alla collaborazione oltre che dell’Amministrazione Comunale, anche delle associazioni del paese (Vigili del Fuoco Volontari, Alpini, Corpo Bandistico Terza Sponda, Coro Maddalene e Coro Parrocchiale ad esempio), fervono durante la settimana del Carmen allestendo le strutture, i palchi, organizzando i diversi momenti della festa che dura 4 giorni, sfornando centinaia di pasti attenendosi anche in questo caso alle ricette della tradizione locale. E proprio nelle cucine si materializza la decennale e consolidata collaborazione con le Donne Rurali di Revò, presenti a dare il loro tocco culinario in ogni occasione della vita del paese e permettere così, intorno ad un piatto, di condividere i momenti salienti e più belli della vita di un intero paese.

 

Articolo pubblicato su Centopaesi #3 2018

 



 

 

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