Irene Coslop

Sono laureata in beni culturali e la mia passione per il territorio è nata proprio durante gli anni dell’università. Il mio percorso infatti si è culminato con una tesi di laurea sul paese di Zambana, che è il paese dove vivo e in cui sono cresciuta.

 

La motivazione principale per cui ho deciso di svolgere il Servizio Civile in federazione, è quindi ovvia, in quanto volevo trovare un modo per esprimere la mia volontà di cercare di valorizzarne al massimo i beni culturali e naturalistici presenti sul territorio in cui sono nata.

 

Il mio percorso di Servizio Civile è cominciato all’improvviso, in quanto, dopo il colloquio con gli Olp non ero arrivata al primo posto in graduatoria. La ragazza che aveva superato il colloquio però, avendo rinunciato al posto, mi ha dato l’opportunità di cominciare, seppur per meno tempo, questa bella esperienza.

 

vendo infatti un progetto della durata di 10 mesi anziché di un anno, sono arrivata quasi a metà del mio progetto ma mi sento di avere comunque fatto molta strada rispetto a quando sono entrata. Inizialmente le due mie colleghe (una delle quali è in servizio civile come me) ed il mio Olp mi hanno accolto con cordialità nell’ufficio del Consorzio Turistico Piana Rotaliana Königsberg, sede operativa del mio servizio civile.

 

Con loro gradualmente sto imparando moltissimo sul turismo, sulla valorizzazione del territorio e sul marketing territoriale ma soprattutto sto capendo quanto sia profondo il lavoro di chi, solo per amore del posto in cui vive, si spende al massimo per qualsiasi evento. Parlo appunto delle Pro Loco, le quali da sempre svolgono un ruolo fondamentale per la valorizzazione dei paesi della nostra zona.

 

Abitando io a Zambana Vecchia, ho avuto modo proprio recentemente di lavorare attivamente alla campagna #fuori gli asparagi  che mi è stata affidata quasi in toto (con mia grande sorpresa e non poca soddisfazione). La campagna ha offerto per un mese, durante il periodo di raccolta dell’asparago bianco, l’opportunità di partecipare all’attività conoscitiva di questo prodotto dal campo alla tavola. L’esperienza dava la possibilità di provare la tecnica della raccolta, con esperti agricoltori locali, nonché la possibilità di vedere uno chef all’opera mentre prepara piatti a base di questo delicato ortaggio. Durante la campagna inoltre ho avuto modo di seguire la progettazione di un video promozionale e questo è stato un momento per me di crescita e di formazione non indifferente.

 

Nell’arco del mese di maggio inoltre, ho partecipato alla programmazione di tutti#fuori aiutando sia la Pro Loco di Zambana (che ospitava la manifestazione), sia dando una mano alle varie Pro Loco del Consorzio Turistico Piana Rotaliana Königsberg. Anche questa esperienza mi è servita molto per comprendere ancora una volta quanto il legame tra la gente ed il territorio sia forte. Infatti è stato quasi emozionante per me vedere tutte queste persone lavorare insieme con un’enorme forza di volontà per arrivare ad un obbiettivo comune cioè quello di fare apprezzare il proprio territorio a chiunque lo venga a visitare.

 

Guardando l’andamento del mio percorso di Servizio Civile fino a questo punto, direi che non potevo scegliere progetto migliore e sinceramente, sono già dispiaciuta se penso che questa esperienza è già a metà.

 

Intanto proseguo con il mio cammino con la speranza che un domani, questa realtà si possa forse trasformare in una professione perché, come diceva Confucio “se fai quello che ami, non lavorerai un solo giorno della tua vita”.

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