Giulia Falcin: Da volontaria di Servizio Civile a consigliere della Pro Loco

15 aprile 2020

Sono passati sette mesi dal mio primo giorno di Servizio Civile alla Pro Loco cà Comuna del Meanese, e il ricordo di quel primo giorno è ancora vivo: mi sentivo intimorita, ma ero anche entusiasta di iniziare un nuovo percorso. Avevo scelto questo bando perchè ben si ricollegava al mio percorso di studi, Beni culturali (Facoltà di Lettere e Filosofia presso l’Università di Trento): infatti uno degli obbiettivi del mio progetto riguarda la valorizzazione storica e culturale della collina di Meano.
 

Non avevo nessuna conoscenza del mondo delle Pro Loco e di quale ruolo svolgevano sul territorio, mi erano giunte solo informazioni superficiali. Il mio percorso di studio aveva coinvolto unicamente sede culturali quali biblioteche, archivi e musei. All’inizio quindi ho avuto qualche difficoltà nell’adattarmi ad una realtà totalmente diversa da quello che conoscevo; tuttavia questa prima criticità è stata per me occasione di notevole accrescimento, sia personale che lavorativo.
 

I primi mesi mi sono serviti per permettermi di conoscere gradualmente questo nuovo mondo e soprattutto per mettermi in gioco. Mi ricordo che uno dei momenti di maggior tensione è stato il mio approccio al progetto didattico con i bambini delle scuole elementari di Vigo Meano e di Meano. Qui, grazie anche al supporto e aiuto della mia collega di servizio, Valentina Delbianco, sono riuscita a superare il mio timore nel lavorare con i bambini.
 

Da quel momento in poi ho imparato ad affrontare le mie paure e a lavorare al meglio, con maggiore sicurezza e una presa di coscienza di me stessa.
 

I miei compiti presso l’ufficio della Pro Loco sono molteplici: la catalogazione di foto e di articoli riguardanti la collina del meanese, interviste alla popolazione del territorio, la progettazione di eventi ed infine, nelle ultime settimane, l’organizzazione e allestimento di una mostra.
 

Grazie alle mie ricerche ho potuto conoscere una realtà che, per quanto vicina a Trento, era per me del tutto sconosciuta. Ho scoperto una storia fatta di ville nobiliari, fabbriche di tabacchi e allevamenti di bachi da seta, raccontata da una una popolazione orgogliosa di vivere il proprio territorio e di prendersene cura. Ho avuto modo di addentrarmi sempre più nella realtà delle Pro Loco comprendendone via via il contesto organizzativo. La cosa mi ha così interessata ed entusiasmata che ho chiesto alla mia referente, Giusi Depaoli, di poter entrare a far parte della Pro Loco: e così oggi faccio persino parte del suo direttivo, poiché intendo continuare questa esperienza anche quando avrò finito il periodo di Servizio Civile.
 

Riesaminando la mia esperienza di servizio civile alla Pro Loco di Meano devo dire che finora è stato un importante percorso di crescita. É stato bello scoprire che oltre ai luoghi culturali che già frequentavo esistono entità che si rivolgono specificatamente alla cultura locale. Ha ragione chi sostiene che il servizio civile sia utile innanzitutto a se stessi, perchè ti pone a confronto diretto con le persone e con le tue responsabilità.
 

In conclusione devo proprio dire che, nonostante il mio percorso di servizio civile sia iniziato in salita, si è poi evoluto in un’avventura stimolante che consiglierei a tutti.

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