Stefano Perderzolli

Quando mi hanno chiesto qui, negli uffici della Federazione, di scrivere un articolo sulla mia esperienza che stava per giungere al termine, avrei sicuramente avuto bisogno di più spazio, perchè riassumerla in poche righe sarebbe stato riduttivo, ma ho deciso di provarci comunque.

 

Dal punto di vista pratico porto a casa da questa esperienza un bagaglio di competenze e di informazioni che sicuramente mi saranno più che utili in un futuro prossimo, anche se i tempi che corrono non sono i migliori per noi giovani “alle prime armi”. Tuttavia credo che il senso del Servizio Civile e il vero valore che esso può dare sia più di carattere umano: quante risate e quante chiacchierate mi sono fatto con i miei colleghi! Quante volte mi sono svegliato contento di andare a dare una mano, con tutti i miei limiti, a un gruppo di persone che, in fin dei conti, dopo un po’ ritieni una tua seconda casa.

 

Ho potuto conoscere le storie di tantissime persone, ho visto l’amore che noi trentini abbiamo nei confronti del nostro territorio ed ho potuto capire che non si può fare niente senza organizzazione, dedizione, fatica e sacrificio. Tutti, chi meno e chi più, mi hanno fatto crescere come lavoratore e soprattutto come persona. Questa esperienza poi mi è servita per cominciare ad inquadrare le mie conoscenze verso un settore più specifico come il turismo, che reputo in Trentino uno dei punti su cui dovremo, in primis noi cittadini, fare leva.

 

Concludendo non mi resta altro che ringraziare tutti, dai lavoratori della Federazione a tutti i ragazzi che come me si sono cimentati in questa avventura di Servizio Civile, i quali hanno reso un anno di lavoro un bellissimo ricordo ed una bellissima esperienza che sicuramente mi aiuterà nel mondo del lavoro ma soprattutto nella vita.

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