8 anni in Federazione - Gino Comper

Ecco la storia di un altro consigliere uscente, una storia durata 8 anni, difficoltà e successi: questo il racconto di un pezzo di vita dentro al cuore politico della Federazione Pro Loco

 

Gino Comper è un consigliere uscente della Federazione: ha fatto parte per due mandati (in totale 8 anni) dell’organo politico di indirizzo della Federazione Pro Loco, il Consiglio direttivo.
Dal 2012 ad oggi molti sono i cambiamenti che sono avvenuti sia nel panorama delle Pro Loco trentine che all’interno della Federazione: chiediamo allora a lui una testimonianza dall’interno di questa evoluzione e un racconto personale della sua esperienza con noi.

Intervista a cura di Oriana Bosco, tratta da Centopaesi 1 – 2020

 

Da quanto sei in Pro Loco?
Faccio parte delle Pro Loco Mori val di Gresta fin dalla sua fondazione, 13 anni fa, e da 5 ne sono il presidente.

 

Come sono cambiate la Federazione e il mondo delle pro loco da 8 anni a questa parte?
Nel 2012 le dinamiche, le esigenze e le problematiche erano assai diverse: il numero delle Pro Loco era molto minore, ognuna viveva in una realtà tutta sua, senza conoscere e sapere che cosa faceva la Federazione. Con un percorso prima di conoscenza delle varie realtà dei territori, e poi di valutazione delle difficoltà esistenti, abbiamo iniziato ad impostare un lavoro più capillare sul territorio e con un impegno molto più consapevole. I primi quattro anni sono serviti ad affinare e capire quali potevano essere le strategie migliori per poter svolgere il compito che ci era stato affidato. Con questi intenti noi stessi abbiamo seguito un piano di formazione per meglio capire gli obbiettivi e gli scopi che sempre più ci sembravano essere primari ed indispensabili.

 

Quali i risultati raggiunti?
Sono stati molti, uno dei più importanti è sicuramente il riconoscimento delle Pro Loco a pieno titolo da parte della Provincia Autonoma di Trento del lavoro delle Pro Loco, quali anelli di collegamento tra mondo del turismo e comunità locali.

 

Cosa ti porti via da questa esperienza?
Sicuramente un bagaglio di conoscenze e capacità che forse nemmeno immaginavo di avere, e che mi sono servite moltissimo per svolgere il mio compito all’interno della mia Pro Loco. E poi, porto con me gli insegnamenti delle tante persone che ho incontrato, che mi hanno arricchito sia professionalmente che personalmente.

 

Come vedi il futuro delle Pro Loco trentine?
Vedo sviluppi molto positivi, contando e sperando nel lavoro da noi svolto, su un metodo di lavoro ed un piano strategico che possano portare ad un confronto costruttivo con tutti gli attori del mondo del turismo e della ricezione. La consapevolezza comunque è quella di un continuo impegno e una costante crescita su tutti i fronti, visti anche tutti gli impegni amministrativi e burocratici senza dimenticare l’amore per il nostro territorio e le motivazioni che ci spingono a metterci in gioco. Grazie a tutti quelli che ho incontrato lungo questo cammino e…viva le Pro Loco!

 

 

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