Jole Decorte

Questa è la domanda che mi è stata fatta all’ultima formazione, l’incontro mensile di tutti i servizio civilisti, e devo ammettere che non è stato per nulla facile rispondere. Definirei il Servizio Civile come un guazzabuglio di attività, responsabilità ma anche momenti difficili e tensioni che assieme danno origine ad una meravigliosa tela colorata fatta di sorrisi, persone, esperienze che arricchisce per sempre.

 

Tutto è iniziato a novembre dello scorso anno. Non sapevo esattamente a cosa sarei andata incontro. Studentessa al terzo anno di Studi Internazionali, sono sempre stata affascinata dal mondo della comunicazione soprattutto se legata alla sfera del volontariato. Quando ho letto il bando mi sono immediatamente interessata anche perché conoscevo già l’universo Pro Loco e la connessa valorizzazione delle tradizioni locali. Perciò ho aderito al progetto e ho iniziato a seguire le iniziative della Federazione. 

 

All’inizio, da studentessa fuorisede non è stato facile conoscere il territorio, ma passo dopo passo posso dire di essere riuscita ad avere una visione completa del meraviglioso Trentino e delle sue peculiarità. Il mondo folkloristico delle Pro Loco è l’ideale per conoscere un luogo nel suo cuore. Talvolta sono proprio i paesi più sperduti, gli eventi più ignorati che celano una sorta di velato misticismo che ci porta ad apprezzare la frugalità e la bellezza più spontanea.
Ripensando ai dodici mesi passati, noto come la mia esperienza sia strettamente legata alle stagioni, e così, seguendo quest’ordine la ripercorrerò brevemente.

 

L’autunno, con i primi articoli ed i primi eventi come la Sagra della Ciuiga e La festa della Patata tanto per citarne alcuni, mi ha fatto entrare a piè pari nel contesto delle Pro Loco. E poi la prima esperienza fuori porta a Torino, estremamente stimolante dal punto di vista professionale. Sono subito entrata in sintonia con le mie compagne d’avventura Sofia e Alessia, un uragano di vivacità ed energia. Pian piano avvicinandosi il Natale le attività aumentavano e l’inverno si è rivelato un periodo centrale tra i mercatini, il primo numero di Centopaesi e tutto il resto. 

 

Dopo l’inverno la primavera e il risveglio dei colori e dei profumi portavano a nuove iniziative tra le quali la Tutti#Fuori, un grande successo. E poi l’estate, sicuramente il momento più difficile ma anche quello più ricco di soddisfazioni che mi ha portato a scegliere di scrivere una tesi sulle Pro Loco. 

 

Perciò tornando alla domanda iniziale direi che il Servizio Civile è un’esperienza da vivere, nel profondo, consapevoli dell’impegno e della fatica che a posteriori darà tutti i suoi frutti. 
Infine vorrei fare un ringraziamento speciale a tutte le meravigliose persone che ho conosciuto, alle Pro Loco, ai volontari, al direttivo, al Direttore e al Presidente e soprattutto a coloro che hanno condiviso con me la quotidianità, tra pause caffè e sorrisi! Grazie! 

 

Jole Decorte, Servizio Civile in Federazione

 

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